Pochi giorni fa Avraham Cohen ha lanciato un nuovo appello al governo Netanyahu. Un invito a fare di più per recuperare i resti del fratello, Eli Cohen, impiccato a Damasco il 18 maggio 1965. Un’esecuzione pubblica voluta dal regime siriano per punire una delle spie più abili del Mossad, un uomo capace di infiltrarsi ai massimi livelli del potere. E la risposta è arrivata in forma diversa: il premier ha consegnato alla famiglia l’archivio di Cohen recuperato dall’intelligence in territorio nemico. Quasi 2500 documenti a ricordare una storia speciale.