“Certo che dieci anni fa eravamo più giovani…”, dice John Elkann guardando Giovanni Soldini. Il presidente di Stellantis sta sfogliando il libro che racconta del suo sodalizio con il navigatore ormai non più solitario, nato durante una traversata dell’Atlantico e sfociato in una serie innumerevole di record e di regate appunto durata una decade e dalle vele col Tridente.
Un sodalizio destinato a continuare, ora con Ferrari. “In questi dieci anni abbiamo preso due barche molto buone e siamo riusciti a migliorarne le performance, non solo sotto il profilo della velocità, ma anche dell’affidabilità e dei consumi energetici. E’ anche vero che ci entusiasmava pensare che avremmo potuto cominciare da zero e costruire qualcosa che ancora non esiste. E’ questa la sfida. Ma ne riparleremo…”, dice Elkann. E Soldini: “Quello che si sta facendo è in un certo senso legato ai dieci anni con Maserati, ma è anche qualcosa di molto diverso, perché c’è un altro tipo di impegno, coinvolgimento e mi riferisco a tutto il know-how, la scienza, la conoscenza che un’azienda come Ferrari è in grado di mettere in campo”.
Fine delle domande sulla barca che verrà nel segno del Cavallino. Appuntamento a fine giugno a Maranello, quando sarà svelata.






