La Asl sembra perseverare nella sua presunta disubbidienza rispetto alle volontà della benefattrice Vita Carrapa. Almeno a sentire Antonio Giannuzzi, fiduciario della donatrice che ha devoluto 3 milioni di euro «non utilizzati per realizzare il nuovo ospedale, come da volontà testamentarie» e invece interamente assorbiti dal progetto di una palestra. Progetto, per quanto se ne sa, ancora ben lontano dal tramutarsi in una realtà fruibile e perciò stesso non in linea con le disposizioni vergate da Vita Carrapa nel suo testamento consegnato al notaio Giovanni De Donno il 22 dicembre 2009.