L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi su vasta scala e di aver mobilitato le truppe per prendere il controllo di aree nella Striscia di Gaza, come parte della preparazione per l'operazione 'Carri di Gedeone' e dell'espansione della campagna nella Striscia.

Secondo un portavoce delle Idf, l'operazione mira a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra a Gaza, tra cui il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas.

Secondo una fonte della sicurezza, i bombardamenti lanciati dall'Idf a Gaza sono "un ultimo passo prima dell'operazione vera e propria Carri di Gedeone e un avvertimento per Hamas: un'ultima opportunità per raggiungere un accordo prima di una drammatica espansione dei combattimenti". Lo riferisce Channel 12.

Secondo la stessa fonte, l'attacco, ha lo scopo di "intervenire sulla zona prima dell'ingresso delle truppe" e continuerà nelle prossime ore. L'operazione Carri di Gedeone, il cui obiettivo è sconfiggere Hamas a Gaza e liberare gli ostaggi, è stata approvata dal gabinetto politico-di sicurezza israeliano all'inizio di maggio, in conformità con i piani formulati dal capo di stato maggiore.

Almeno 115 palestinesi sono stati uccisi dall'alba di ieri in seguito agli attacchi dell'Esercito israeliano (Idf) nella Striscia di Gaza: lo riporta Al Jazeera all'indomani dell'avvio - la notte scorsa - della nuova offensiva con raid su vasta scala sul territorio. Secondo l'emittente tv, almeno 370 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani da domenica scorsa.