Sette nuovi corsi di laurea per un totale di 77 triennali, 76 corsi di laurea magistrale e 10 a ciclo unico, tra cui il debutto di Medicina Veterinaria, secondo corso presente in Sicilia dopo lo storico di Messina. E ancora, il rafforzamento dei poli decentrati della Sicilia Occidentale di Trapani, Agrigento e Caltanissetta e gli accordi internazionali per attrarre studenti stranieri, i quali potranno beneficiare di ben 4 nuovi corsi interamente in lingua inglese. Per il 2025, l’università di Palermo che, in controtendenza ai dati nazionali per gli atenei del Sud, ha registrato una crescita del +5% di iscritti rispetto allo scorso anno, punta su ambiente, tecnologia e IA, ma anche sul decentramento e sull’internazionalizzazione per rendere competitiva la sua offerta formativa.
Dall’ingegneria aereospaziale alla Medicina Veterinaria
Per il prossimo anno accademico l’offerta formativa dell’ateneo sarà arricchita da sette nuovi corsi di laurea ripartiti nelle sedi della Sicilia occidentale. A Palermo dopo il debutto delle triennali di Ingegneria aereospaziale, ad accesso libero, e di Educazione professionale in campo socio-sanitario, a numero programmato, partiranno un corso doppio titolo di Ingegneria sostenibile, a partire dal 2026, e un corso in modalità mista di Educazione degli adulti e formazione continua. Ma il 2025 sarà l’anno dell’avvio di Medicina Veterinaria, magistrale a ciclo unico quinquennale che intercetta la domanda crescente per la professione di medico veterinario, ad oggi parzialmente soddisfatta dall’unica sede regionale esistente a Messina. Aprono il corso triennale in Ostetricia e quello magistrale in Scienze motorie al polo di Trapani. Mentre ad Agrigento la nuova offerta formativa incassa due nuovi percorsi didattici della durata di tre anni: lingue per il territorio e tecnologie e diagnostica per il patrimonio culturale.






