Dal Governo arrivano segnali contraddittori verso le Regioni, riunite a Venezia per il festival annuale, ma dalle amministrazioni locali giunge un richiamo insistente sul tema scottante dell'autonomia. Se l'esecutivo ha impugnato la legge sul terzo mandato della Provincia autonoma di Trento, dall'altro ha approvato il ddl delega sui Lep, passaggio obbligato per la prosecuzione dell'iter dell'autonomia differenziata.

Intanto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annullato tutti gli impegni in agenda previsti per oggi e domani, compresa la partecipazione al Festival delle Regioni, comunica lo staff della premier. La decisione, viene spiegata, è stata presa a causa di uno stato febbrile che la costringe al riposo. 'L'ho sentita, mi ha detto che non sta bene, la vedrò giovedì a Roma', ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

Reazioni diversificate in laguna, dove anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato a guardare ai principi di sussidiarietà e indicato le "intersezioni, talvolta intense" tra i diversi livelli di competenza.

Il presidente veneto Luca Zaia ha comunque sottolineato che "il Governo è motivato, uno dei pilastri del programma è l'autonomia, insieme ad altre grandi riforme che si vogliono fare, e penso che si debba andare nella direzione di iniziare questo percorso, che è previsto dalla Costituzione", e ha ribadito che "le disuguaglianze vanno combattute con autonomia e federalismo. Dobbiamo essere produttivi e solidali con il Governo e non viverlo come una controparte; ovvio è che poi ci sono delle istanze territoriali che noi conosciamo. Per distruggere l'Ufficio complicazioni affari semplici dobbiamo dare spazio agli enti locali e alle Regioni".