Non è il più ricco dei britannici, ma re Carlo III non può lamentarsi perché la sua fortuna, recentemente, è comunque aumenta. La lista degli uomini più facoltosi del Regno Unito viene pubblicata annualmente dal quotidiano The Times e anche quest’anno, il sovrano non sale sul podio, anzi, non potrebbe neanche essere considerato un “miliardario”, ma un “semplice milionario” che vanterebbe le stesse fortune economiche dell’ex primo ministro britannico di origine indiana Rishi Sunak e della sua facoltosissima moglie, Akshata Murphy. Più 30 milioni di sterline, (circa 36 milioni di euro): a tanto ammonterebbe l’aumento del patrimonio di Carlo III che così toccherebbe quota 640 milioni (760 milioni di euro) complessivi. Una lenta ed inesorabile scalata nella classifica della Rich List che lo porterebbe più su di una ventina di posizioni piazzandolo al 238esimo posto. Era al 263 esimo nel 2023.

Complice l’eredità incassata dopo la scomparsa di sua madre, la regina Elisabetta II, i beni del re sarebbero dunque accresciuti annoverando le proprietà che passano di sovrano in sovrano e che un domani passeranno di mano a William, oggi ancora principe del Galles. In particolare, si fa riferimento al castello di Balmoral, in Scozia, che fu comprato dalla regina Vittoria ed appartiene alla famiglia reale come bene personale. Oltre a questo, la tenuta di Sandringham, nel Norfolk, anche questa parte del portafoglio privato del re e, va notato, entrambe messe a reddito grazie all’apertura al pubblico, che paga il biglietto per entrare e magari bere un Afternoon tea reale, in certi periodi dell’anno. Ma la vera fonte di reddito si riconduce ai proventi che arrivano dalle proprietà del ducato di Lancaster, mentre i beni riconducibili al Crown Estate sono simbolicamente nelle mani del sovrano ma non sono sue proprietà personali.