La battaglia contro il cancro e l'età non hanno impedito al 77enne re Carlo III di rafforzare nel 2025 il suo ruolo leader in seno alla famiglia reale britannica: al momento insostituibile sul fronte degli impegni pubblici e istituzionali.

Lo sottolinea oggi il tabloid Daily Mirror in prima pagina, facendo il punto sul bilancio dell'agenda lavorativa all'interno di casa Windsor e riproponendo indirettamente un accenno al senso del dovere decisamente meno pronunciato contestato talora al 43enne erede al trono William, principe di Galles: al di là delle sue ambizioni di futuro innovatore della monarchia o all'inevitabile ascesa progressiva che alcuni commentatori evocano a fronte delle incognite sulla salute paterna.

Stando ai dati raccolti a palazzo dal Mirror, il sovrano attuale non si è risparmiato in questi 12 mesi, nel solco dell'esempio di sua madre, la defunta regina Elisabetta II.

Presenziando a ben 532 impegni ufficiali, anche prima del recente discorso alla nazione in cui ha potuto annunciare un "progresso" nella cura del tumore di natura imprecisata diagnosticatogli a inizio 2024: progresso segnato dalla decisione dei medici di ridurne ora il peso al livello di semplici terapie "cautelari".