Il cancro di re Carlo III è “incurabile”. La notizia circola da qualche giorno e ora è approdata sulle pagine di alcuni tabloid britannici, rimbalzando su quelli americani.
“Il sovrano non morirà di cancro – però – ma con il cancro” la sentenza che alcuni commentatori di questioni reali avrebbero fatto circolare citando le parole dei medici per stemperare la questione. A dare più forza alla prima versione, però, avrebbe contribuito drammaticamente proprio il figlio del sovrano, Harry, colui che davanti alle telecamere della Bbc, meno di un mese fa, aveva affermato “chissà quanto gli resta da vivere”. Una frase violenta, inattesa che ha gettato un’ombra sopra il futuro della corona guidata dall’anziano re malato di tumore da un anno. Da quel momento i tentativi di capire come stessero veramente le cose a Buckingham Palace sono aumentati e le voci incontrollate si sono rincorse al punto da finire sui tabloid come il Daily Telegraph.
Il palazzo ha cercato di arginare la fuga di notizie lasciando intendere che il re non sarebbe ancora guarito, ma che starebbe “vincendo” la sua battaglia. L’Irish Star ricorda anche che Carlo III si sarebbe definito “dall’altra parte” rispetto alla fase di crisi della malattia. Lui, dal canto suo, rispetta tutti i suoi impegni, recentemente è volato in Canada per la cerimonia di apertura del parlamento, riceve il primo ministro puntualmente e proprio giovedì sera ha festeggiato il 35esimo anniversario della King’s Foundation, che ha come ambasciatore David Beckham. A St James’s Palace, a Londra, hanno sfilato i giovani promettenti vincitori del premio istituito dalla sua fondazione per i talenti nella moda, nell’architettura sostenibile, nei mestieri antichi e nell’artigianato. A dare i premi c’erano Kate Winslet, Maryl Streep, Stanley Tucci mentre il re tagliava la torta fiorita, sempre sorridente. A seguire, a Windsor, accompagnato dalla principessa Anna (che indossava i guanti come da tradizione, nonostante il grande caldo), ha animato il ricevimento per celebrare le imprese di successo britanniche nel King’s Award for Enterprise 2025.








