È scontro tra governo e opposizioni sulla soglia del 2% del Pil da destinare alla difesa. Da una parte Crosetto e Tajani a comunicare che l’Italia ha raggiunto questo target (partendo dall’1,57%); dall’altra le opposizioni a chiedere dove siano state trovate le risorse aggiuntive. «Quello che ci eravamo impegnati a fare l’abbiamo fatto», ha assicurato Crosetto. E ancora: «Il risultato l’abbiamo raggiunto ed è già una cosa importante». «Sappiamo benissimo che questo è un punto di partenza - ha aggiunto il responsabile della Difesa a margine della cerimonia per il cambio al vertice dell’Aeronautica Militare -. Il nostro obiettivo non è raggiungere un risultato numerico ma quello di avere le capacità che la Nato ci chiede di dare all’Alleanza e di avere la capacità di mettere in sicurezza e difendere questo Paese».

Tajani: raggiunto il 2% del Pil per difesa e sicurezza

Sulla stessa linea di Crosetto, Tajani. «L’Italia ha raggiunto il 2% del Pil per la spesa in difesa e sicurezza», ha confermato il ministro degli Esteri alla ministeriale informale della Nato ad Antalya, in Turchia. «Il documento è già sul tavolo di Rutte» (il segretario generale della Nato, ndr), ha spiegato il ministro, al suo arrivo alla riunione, sottolineando che la premier Giorgia Meloni annuncerà ufficialmente questo risultato durante il vertice dell’Aja in programma dal 24 al 26 giugno.