Addio Alisa. La tanto contestata Azienda ligure sanitaria, che anche buona parte della maggioranza di centrodestra avrebbe voluto, se non abolire, limitare molto nelle sue funzioni, cambia radicalmente pelle e nome. Non una cancellazione totale perché "altrimenti avremmo dovuto prevedere un commissariamento obbligatorio di sei mesi e spendere altri soldi- spiega il presidente, Marco Bucci- e, comunque, le funzioni che avrà la nuova azienda sono fondamentali per l'efficienza del sistema sanitario. D'altronde, aziende simili sono presenti in quasi tutte le altre Regioni". La nuova azienda si chiamerà "Liguria salute" e avrà funzioni, costi e personale molto ridotti rispetto agli attuali di Alisa.
"E' una riorganizzazione che avevamo promesso- ricorda l'assessore alla Sanità, Massimo Nicolò- le funzioni saranno completamente riviste. La delibera ora andrà in commissione e successivamente dovrà essere approvata dal Consiglio regionale". La nuova azienda dovrebbe entrare in funzione a partire dal primo settembre e costerà poco meno di cinque milioni all'anno, di cui 2,3 per il personale e due per il funzionamento. Oltre sette milioni in meno, rispetto ai 12,5 milioni che costa attualmente Alisa (di cui 7,7 milioni per il personale, 835.000 euro per i dirigenti, 3,9 milioni di costi di funzionamento), che saranno reimpiegati dalla Regione per le prestazioni sanitarie di Asl e aziende ospedaliere. Il personale sarà drasticamente ridotto dalle attuali 109 persone a una quarantina al massimo. "Ma non mandiamo a casa nessuno", precisa Bucci. Il personale sarà tutto ricollocato, in parte all'interno della direzione regionale, in parte all'interno di Asl e ospedali.






