ROMA - Prende il via nella storica Sala Paolina II della Galleria della Biblioteca dei Musei Vaticani il nuovo allestimento della Collezione di Mosaici Minuti del polo museale con il titolo "Nostalgia e invenzione", ispirato alla raccolta di studi sulle arti decorative del Settecento di Alvar González-Palacios, lo studioso di origine cubana massimo conoscitore della materia.
Per González-Palacios l'arte italiana è "un continuo susseguirsi di nuove ideazioni e di ancestrali rimpianti", definizione che ben si riflette nel micromosaico romano del XVIII secolo, nato tra suggestioni neoclassiche e nuovi linguaggi figurativi. Il progetto espositivo dei Musei Vaticani, da oggi aperto al pubblico, trova sede nella Galleria della Biblioteca, dove le opere sono state collocate all'interno degli originali armadi settecenteschi, arredi storici nati per custodire il sapere, ora trasformati in scrigni per accogliere l'arte del dettaglio. Una scelta dal significato preciso, pensata per inserire il micromosaico nel suo universo originario: quello della meraviglia privata, della contemplazione silenziosa, dell'oggetto prezioso da scoprire da vicino. Come osserva Alvar González-Palacios "quel che si cerca negli oggetti a cui accenniamo non è tanto la loro realtà fisica quanto l'evocazione di un ideale poetico che è in noi senza che ne siamo del tutto coscienti".






