A oltre due anni dall’introduzione della tassazione agevolata delle mance percepite dal personale del turismo, dell’ospitalità alberghiera e della ristorazione il pagamento in contante resta la modalità principale dal momento che il pagamento elettronico del “premio” per chi ha curato il servizio è quasi impossibile. In appena un Pos su cento risulta attivata la funzionalità “mance”, una modalità che permette di indicare nel pagamento l’importo della mancia da aggiungere alla transazione. Non sembra trattarsi di un problema tecnologico perché l’83% dei terminali è già abilitata. Ma solo in rari casi il gestore ha compiuto l’ultimo passaggio, quello dell’attivazione che permette di avere a fine giornata la rendicontazione degli “extra” da destinare al personale come una voce degli incassi.
La sollecitazione del ministro
I numeri sono stati illustrati dall’Abi nel corso del tavolo convocato dal ministero del Turismo per fare il punto sull’applicazione della norma a cui hanno partecipato, oltre all’Associazione bancaria italiana, l’Agenzia delle Entrate, l’Apsp (Associazione italiana prestatori servizi di pagamento) e le principali associazioni di categoria. Il ministro Santanchè ha sollecitato le associazioni ad attivarsi con campagne interne di comunicazione per incentivare la diffusione e l’applicazione della normativa, considerata una misura importante per i lavoratori del turismo favorendo un aumento dei loro guadagni.






