"Un'opera scultorea che diventa architettura”. Un’opera che compie 20 anni, ma che sembra una ragazzina, tanto attuale è il suo messaggio non solo artistico, ma soprattutto artigiano. E produttivo. Con queste parole in maestro Arnaldo Pomodoro, oggi 99 anni, ha descritto il Carapace, la cantina da lui ideata per la famiglia Lunelli nel cuore dell’Umbria, territorio di Sagrantino e Sangiovese. Quelle uve rosse tipiche del centro Italia, note per la forza, la robustezza, ma anche l’eleganza e la personalità. La famiglia Lunelli ne ha fatto un baluardo di stile, contribuendo anche a lanciare l’enoturismo: un lavoro di squadra, portato avanti con gli altri produttori del territorio. Un impegno costante che oggi ha reso l’Umbria una delle mete enoturistiche italiane più interessanti da scoprire a livello internazionale.
Il compleanno del Carapace
Photo pietro carrieri
Celebrati nel laboratorio milanese del maestro, sede della Fondazione Pomodoro, in presenza della nipote Carlotta Montebello e dell’amico e collega Aldo Colonetti, i venti anni del Carapace sono l’occasione per ripercorrere un itinerario che vede fondersi il bello al buono, la creatività alla terra, l’arte al vino. Gli stessi concept che i Lunelli portano avanti nel quartier generale del Gruppo, a Villa Margon in Trentino, come ricorda Matteo Lunelli, presente a Milano con i cugini Camilla e Alessandro Lunelli.






