Le parole del post-partita lasciavano intendere una forte delusione. Vincere la Coppa Italia avrebbe significato salutare il Milan in un altro modo per Sergio Conceicao. O magari anche giocarsi qualche chance di restare sulla panchina rossonera anche nella prossima stagione, forte della doppietta con la Supercoppa italiana nonostante un rendimento deludente in campionato e l’eliminazione in Champions League già nel playoff.
Anche i gesti sul prato dell’Olimpico dimostrano la fortissima amarezza di Conceicao, che non è riuscito a rispettare le regole del protocollo dopo la sconfitta col Bologna. L’allenatore portoghese non si è fatto mettere al collo la medaglia d’argento della competizione e l’ha tenuta in mano. Ma questo è un comportamento molto comune, tanto è vero che venne sottolineata con piacere la condotta di Pep Guardiola dopo la finale di Champions League persa col Chelsea nel 2021. L’allenatore catalano tenne al collo la medaglia con fierezza. Conceicao, però, ha anche evitato di dare la mano ai calciatori del Bologna in fila al momento della premiazione, al contrario dei suoi calciatori che si complimentavano con i rossoblù. L’ex tecnico del Porto è passato davanti agli avversari a capo chino con espressione imbronciata e sguardo basso.











