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Ultimo aggiornamento: 9:53
Lo scorso anno di questi tempi Sergio Conceiçao firmava il suo contratto con il Milan, il 30 dicembre con esattezza. Qualche giorno dopo vinse la Supercoppa italiana battendo in rimonta prima la Juventus in semifinale e poi l’Inter in finale. “Fumai un sigaro perché me lo chiesero i giocatori”, spiega il tecnico a proposito del video nello spogliatoio che fece rapidamente il giro del web. Fu subito apoteosi: il portoghese – oggi all’Al Ittihad in Arabia Saudita – sembrava un nuovo “profeta in patria”, ma rapidamente le cose cambiarono.
“C’era instabilità a livello societario, attorno alla squadra l’ambiente non era buono. Per questo mi tengo stretto ciò che abbiamo fatto. Inoltre, la dirigenza non mi ha supportato“, ha esordito Conceiçao a La Gazzetta dello Sport.
“Alcune cose non mi sono piaciute“, ha proseguito l’allenatore portoghese. E poi subito un esempio, riferendosi proprio al post Supercoppa italiana: “Dopo averla vinta giocammo col Cagliari. In quel periodo giravano già le voci che il club stesse seguendo altri allenatori. Io pensavo a lavorare e a vincere, col peso dei risultati. Non ho avuto tempo di lavorare a tutti i livelli”.






