Tra il 2006 e il 2023 in Italia sono andati persi 43.585 ettari di suolo. Solo nel 2023 ogni cittadino italiano ha perso 1,09 metri quadrati di suolo naturale, portando il consumo complessivo pro capite a 365,7 metri quadrati. Il suolo è una risorsa essenziale per la nostra vita. La sua erosione è un pericolo perché causa dissesto idrogeologico, riduce la disponibilità di risorse alimentari e idriche, limita la capacità di stoccaggio del carbonio e esaspera gli effetti della crisi climatica.
L’Italia dovrebbe ripristinare almeno il 30% delle aree terrestri e marine degradate entro il 2030. Lo prevede la Nature restoration regulation (Nrr), uno degli elementi portanti del Green deal europeo. Ma invece la terra viene erosa al ritmo di oltre 70 chilometri quadrati l’anno.
È quanto emerge dall’Atlante 2025 Territori in trasformazione dell’Ispra.
Nel 2023, il suolo consumato ha raggiunto i 21.578 chilometri quadrati, pari al 7,16% del territorio nazionale. Un dato in crescita rispetto al 2006, quando il consumo si attestava al 6,73%. Il fenomeno riguarda tanto le grandi aree metropolitane quanto i centri minori.
Lombardia e Veneto maglie nere del consumo






