«Per quest’anno prevediamo una crescita del fatturato di qualche punto percentuale - anticipa a Il Sole 24 Ore Camillo Gusi, ad di Vimar, a margine della celebrazione degli 80 anni dell’azienda -. Puntiamo a una crescita delle esportazioni, ad oggi pari a un quinto delle vendite, in diversi mercati interessanti come, per esempio, l’Arabia Saudita e quelli della vicina regione del Golfo. Speriamo inoltre nella ripresa di diversi mercati dove l’economia è bloccata o quanto meno rallentata a causa di situazioni geopolitiche deteriorate o critiche».
Per l’azienda si conferma il trend di una crescita costante, simile al 2024 quando sono stati raggiunti i 317,4 milioni di ricavi con un aumento del 5% rispetto ai 302,4 milioni dell’anno precedente. Per quanto riguarda il mercato italiano Gusi, che insieme al cugino Gualtiero Viaro, presidente e ad, rappresentano la seconda generazione di questa realtà che in Italia conta 1.100 dipendenti diretti a cui si aggiungono altri 200 impiegati nelle sedi all’estero, non nascondono un certo rallentamento della domanda causato dalla cancellazione dei diversi bonus e incentivi che, negli anni passati hanno favorito l’adeguamento e la riqualificazione delle abitazioni. «Servono dei bonus adeguati ed equilibrati, un necessario aiuto per rendere le case più efficienti, meno energivore, più confortevoli e sicure» auspica l’ad.







