«La retrocessione? Un incubo, neanche la cabala è servita... In questo locale tutto è sempre stato impostato sulla scaramanzia: ecco perché, dopo che la Sampdoria finì in B, decisi che alla clientela, la mia clientela, operai, impiegati, pensionati, immigrati dall’Est europeo e dall’Africa, non avrei offerto più la visione delle partite in diretta. Un rito, una speranza, uno stop da terminare alla risalita in A. Tutto inutile però, siamo finiti nel baratro della serie C...».