In Texas, un giudice ha emesso un verdetto tanto surreale quanto discusso: lo sfratto esecutivo di Pepper, una gatta calico di otto mesi, dalla Pioneer Memorial Library di Fredericksburg. L’ordine – emesso durante un’udienza a porte chiuse – ha sancito la fine della breve ma intensa carriera della micia come mascotte non ufficiale della biblioteca pubblica. Il motivo? Una sola lamentela, avanzata da una cittadina che si è detta allergica al felino. La risposta della comunità, invece, è arrivata compatta e fragorosa: oltre 10 mila firme raccolte in una petizione per chiedere il reintegro della piccola bibliotecaria a quattro zampe.
Dalla strada agli scaffali: l’ascesa silenziosa di Pepper
Trovata a vagare in difficoltà fuori dalla biblioteca da uno dei dipendenti, Pepper era arrivata timidamente tra gli scaffali a fine febbraio e in poche settimane si è guadagnata l’affetto di chiunque varcasse la soglia dell’edificio: lettori adulti, bambini, anziani. Conquistava tutti con il suo sguardo convergente e la sua dolcezza, passando le giornate nella sala lettura tra poltrone e carezze, accoccolandosi sulle ginocchia di chi leggeva in silenzio o accogliendo gli studenti in cerca di un posto tranquillo. “È come se ci aspettasse ogni mattina”, racconta un’impiegata della biblioteca. “Non abbiamo mai avuto un collaboratore tanto costante”.






