«La competenza in materia di sanità con il titolo V della Costituzione è delle Regioni però il Governo è anche disponibile ad attivare i poteri sostitutivi nei casi in cui le Regioni dovessere incontrare difficoltà. Il decreto per attivare i poteri sostitutivi è pronto da tempo, non si è ancora raggiunta un’Intesa, ma sono molto ottimista che ce la faremo nei prossimi giorni».
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso del Premier Time alla Camera dei deputati ha risposto sul nodo cruciale per il Ssn, su cui si è inceppato il meccanismo della “leale collaborazione” con i governatori, i quali fino a oggi hanno respinto al mittente il Dpcm che prevede l’intervento dall’alto in caso di loro inadempienze sull’attuazione della legge Schillaci dell’agosto scorso.
Il Governo «dà una mano»
«Non giochiamo a scaricare le responsabilità come si è detto. Tutt’altro - ha precisato Meloni -: quello che il Governo cerca di fare pur non avendo una competenza in materia di organizzazione della sanità è fare la sua parte per dare una mano perché qui serve il massimo impegno da parte di tutti, guardando al vero grande obiettivo di garantire una sanità efficiente e veloce. Si può fare, come richiama la storia di molte Regioni ed è quello che vogliamo realizzare noi, anche richiamando alla responsabilità quando è necessario».








