L'Unione europea mette il bavaglio a Il Tempo e al suo direttore Tommaso Cerno, oggi a Bruxelles alla seduta del gruppo di monitoraggio interno alla commissione Libe (libertà civili, giustizia e affari interni) sul tema dello stato di diritto e libertà di stampa in Italia, dove era stato candidato a parlare dal gruppo di Fratelli d'Italia e dove, però, è stato censurato. Immediate le reazioni di solidarietà del centrodestra e di alcuni esponenti di Italia Viva. Assordante, invece, il silenzio della sinistra, che predica libertà di espressione e non proferisce parola se viene messo nel mirino il pensiero di chi non si riconosce nella sua galassia. Tra le prime reazioni quella del deputato di Fratelli d'Italia e Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha definito "paradossale" che "in un incontro sul pluralismo dell'informazione, venga censurata la voce di un giornalista che ha dedicato la propria carriera ai diritti civili e alla libertà". "Avevo proposto Tommaso Cerno e la presidente delle Giornaliste italiane", Paola Ferazzoli, "perché capaci di parlare sia di giornalismo e libertà di stampa che anche di gender equality", ha spiegato all'Adnkronos il copresidente del gruppo Ecr nel Parlamento Europeo Nicola Procaccini, che ha poi evidenziato la necessità di fare luce sul "Monitoring group sullo Stato di diritto, che è presieduto da Sophie Wilmès. Ha un presidente diverso dalla Libe, che è presieduta dal Ppe". Wilmès, belga, "è di Renew Europe e fa un panel sullo Stato di diritto in Italia che è ridicolo, per quanto è sbilanciato a sinistra", ha dichiarato.
Censura Ue a Il Tempo, le reazioni della politica
L'Unione europea mette il bavaglio a Il Tempo e al suo direttore Tommaso Cerno , oggi a Bruxelles alla seduta del gruppo di monitoraggio int...






