In una foresta dell’Uganda, un gruppo di scimpanzé ha stupito gli scienziati: si curano da soli – e tra loro – usando piante medicinali. Un comportamento che non solo mette in discussione ciò che pensiamo sugli animali, ma racconta qualcosa sulle origini profonde della medicina umana.

La scimpanzé orfana Makasi si guarda allo specchio e vede tutta la sua sofferenza e solitudine

Foresta di Budongo, medici senza camice

Nascosti tra le fronde della foresta di Budongo, in Uganda, gli scimpanzé delle comunità di Sonso e Waibira stanno riscrivendo la storia dell’evoluzione del comportamento sanitario. Un nuovo studio condotto da un team dell’Università di Oxford, pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution, documenta un comportamento che fino a oggi si pensava quasi esclusivo degli esseri umani: la cura volontaria delle ferite altrui.

Guidati dalla primatologa Elodie Freymann, i ricercatori hanno osservato gli animali per otto mesi totali, raccogliendo anche dati video dagli archivi trentennali della Budongo Conservation Field Station. Il risultato? Un totale di 41 episodi di cura delle ferite, di cui sette diretti verso altri individui.