La Pasqua si avvicina in un clima di forte incertezza economica per le famiglie italiane.
Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confcooperative, la spesa complessiva degli italiani per le festività pasquali raggiungerà 1,5 miliardi di euro, registrando un incremento di 120 milioni rispetto al 2024.
La maggiore spesa non si traduce però in aumento dei volumi dal momento che la spesa è spinta dall'inflazione. Si comprano meno prodotti, spiega l'associazione, ma a un prezzo più alto.
Il dato più preoccupante - si legge nello studio - riguarda le intenzioni di acquisto: il 42% delle famiglie dichiara che limiterà le spese pasquali al minimo indispensabile. A pesare sulle scelte dei consumatori è soprattutto la preoccupazione sulla minaccia dei nuovi dazi commerciali internazionali che sta già causando rincari su diverse categorie merceologiche.
La situazione geopolitica attuale - sottolinea lo studio - " "sta generando un clima di profonda incertezza che influenza direttamente i comportamenti di consumo. Le tensioni sui mercati internazionali e l'annuncio di possibili dazi stanno già producendo effetti negativi sulle aspettative economiche delle famiglie italiane, con ripercussioni dirette sulla loro propensione alla spesa".



