L’importanza di avere uno "sviluppatore di talenti". Una figura come Livio Varesi, un business ed executive coach che attraverso meeting di gruppo frontali con i dipendenti, consulenze specifiche e incontri mirati ’faccia-a-faccia’ – in cui Varesi ad esempio di fronte al cliente di riferimento individua con il dialogo dove e come migliorare l’approccio al lavoro e l’attitudine ai compiti in azienda – accresce le competenze aziendali e "facilita" i processi di crescita di gruppo e singoli. È puntando in modo permanente su questa figura, dall’aprile 2018, che Illumia – azienda bolognese specializzata nel settore energetico – con Livio Varesi ha aperto la strada alla declinazione aziendale del mental coach sportivo, quello che ad esempio ha contribuito nella preparazione di Marcell Jacobs, il fresco campione olimpico dei 100 metri.
Mental coach, business coach e life coach. Sono termini complicati da masticare.
"Diciamo che si tratta di diverse declinazioni della stessa materia, ossia la specializzazione nel migliorare la consapevolezza del proprio cliente. Le sfumature si riferiscono all’ambito in cui il cliente opera e in cui vuole migliorare rivolgendosi al coach".
All’interno di un’azienda come Illumia, cosa le viene richiesto?






