"Siamo al ridicolo.
Secondo noi è già una pantomima tutta la vicenda del concordato fiscale, che è partito in un modo e ora siamo alla sbracatura totale con un pessimo condonaccio.
Figuriamoci una riapertura dei termini. Si stanno accorgendo che le adesioni sono inferiori a quanto avevano previsto e corrono ai ripari. Tra un po' sposteranno i termini direttamente al 2025! E' una cosa penosa e dimostra la resa totale del fisco". Così Antonio Misiani, senatore del Pd e responsabile economico del partito, interpellato dall'Ansa sull'ipotesi di una riapertura dei termini del concordato fiscale fino a fine anno, su cui il governo starebbe ragionando.
Misiani ha ricordato che "quando il viceministro Leo è venuto in audizione in Parlamento, aveva smentito" l'ipotesi di un allungamento dei termini". E ha aggiunto: "Ora aspettiamo di capire cosa c'è veramente e quante risorse verranno davvero dal concordato scaduto il 31 ottobre. Ma la sensazione è che sia il fallimento di una riforma fiscale partita con ambizioni enormi e finita un un condonaccio all'italiana".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA


