ROMA – “Un condonaccio”. Antonio Misiani, senatore pd e responsabile economico del partito, attacca il governo sulla riapertura del concordato biennale dopo il flop del primo atto. Un’operazione anticipata da Repubblica, poi confermata da fonti parlamentari, che secondo Misiani “fa pena, è la resa totale del fisco”. “Tra un po’ arriveranno al 2025, è un condonaccio all'italiana. Siamo al ridicolo. Secondo noi è già una pantomima tutta la vicenda del concordato fiscale, che è partito in un modo e ora siamo alla sbracatura totale con un pessimo condonaccio. Figuriamoci una riapertura dei termini. Si stanno accorgendo che –ragiona il senatore dem – le adesioni sono inferiori a quanto avevano previsto e corrono ai ripari. È una cosa penosa e dimostra la resa totale del fisco".

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di Giuseppe Colombo, Valentina Conte

31 Ottobre 2024

Misiani ha ricordato che "quando il viceministro Maurizio Leo è venuto in audizione in Parlamento, aveva smentito l'ipotesi di un allungamento dei termini". E ancora: "Ora aspettiamo di capire cosa c'è veramente e quante risorse verranno davvero dal concordato scaduto il 31 ottobre. Ma la sensazione è che sia il fallimento di una riforma fiscale partita con ambizioni enormi e finita un un condonaccio all'italiana".