Nessun riposo settimanale, pena vedersi decurtare, ci racconta un datore di lavoro, almeno 300 euro netti dalla busta paga, e turni praticamente di mezza giornata solare, e cioè di 10-12 ore al giorno. Gli stipendi, poi, nonostante le moltissime ore passate sul luogo di lavoro, non arrivano neanche al salario minimo proposto dalle opposizioni di 9 euro lordi: la media dei colloqui che IlFattoquotidiano.it ha effettuato con una telecamera nascosta, si attestava sui 5,60 euro netti l’ora, con picchi negativi anche di poco più di 4 euro netti l’ora.

Sono le condizioni del lavoro “stagionale” nella Riviera Romagnola. Condizioni offerte in sede di colloquio che ilFatto.it abbiamo verificato fingendoci interessati al lavoro e che hanno restituito un quadro che sembra ormai cristallizzato negli anni. Nonostante degli aumenti di stipendio abbastanza tangibili rispetto agli scorsi anni, quando il reddito di cittadinanza era ormai diventato un capro espiatorio con tanto di accusa a chi lo percepiva di voler poltrire sul divano, molti tasti dolenti della stagione non sono cambiati. In primis l’assenza del giorno di riposo, ma non solo. Anche i turni ben oltre un normale contratto lavorativo e una paga oraria, alla fine, considerata l’enorme quantità di ore mensile, che risulta ancora striminzita se si pensa che, praticamente, per due/tre mesi non si vede la luce del giorno. La media infatti è inferiore ai sei euro netti l’ora.