Donald Trump chiede i danni ai democratici e a Biden. È stato frodato, dice, perché gli hanno fatto credere che avrebbe avuto come avversario un vecchio rimbambito e lui aveva preparato tattica e spot della sua campagna in quell’ottica. E, invece, adesso scopre che avrà un rivale diverso, che neppure si sa ancora chi sia, e dovrà cambiare tattica e spot: un danno anche economico notevole; e un azzardo politico. Perché quella che pareva una vittoria ormai acquisita diventa una partita aperta. E lui che s’era abituato a ironizzare sulle fragilità del rivale si ritrova ad essere, indipendentemente dalla scelta democratica, il vecchio del lotto, cioè il più anziano candidato di un grande partito mai in corsa per la Casa Bianca – e, se eletto, il più anziano presidente a entrare alla Casa Bianca.
Le virulente reazioni del ticket repubblicano, il candidato presidente Donald Trump ed il suo vice J.D. Vance, al cambio in corsa democratico, repentino, ma di sicuro non inatteso, testimoniano disappunto, ma anche preoccupazione: la strada che pareva in discesa torna a farsi impervia.
Sul suo social Truth, il magnate ha scritto: “Il disonesto Joe Biden non era idoneo a candidarsi e certamente non è idoneo a servire (non lo è mai stato!). Ha raggiunto la presidenza solo grazie a bugie, notizie false e senza mai lasciare il suo seminterrato. Tutti coloro che lo circondavano, compreso il suo medico e i media, sapevano che non era in grado di essere presidente, e non lo era”.
