Il consiglio dei ministri in corso a palazzo Chigi ha approvato un nuovo decreto legge riguardante le norme sul Superbonus. Il provvedimento, che non era all’ordine del giorno della riunione ed è stato presentato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, punta a tenere sotto controllo i costi. Nei giorni scorsi, dalle simulazioni fatte in vista dell’approvazione del Documento di economia e finanza, è infatti emerso che il credito edilizio al 110% potrebbe impattare più del previsto sul deficit 2023 portandolo anche oltre l’ultima previsione Istat del 7,2%.
Entro giugno è atteso il verdetto dell’Ufficio di statistica europeo sulla classificazione dei bonus edilizi del 2024 sulla base delle nuove evidenze quantitative: si capirà se vanno ancora contabilizzati tutti nell’anno di sostenimento della spesa (come accaduto per il 2023) o se, dopo le modifiche legislative approvate dal governo, vanno spalmati su più anni pro quota gonfiando anche il deficit dei prossimi anni. Un incubo per via XX Settembre, perché sta per tornare in vigore il Patto di stabilità in versione riformata che costringerà a stringere di molto i cordoni della borsa.






