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A sorpresa il consiglio dei ministri riunito dalle 17,30 di oggi 26marzo ha approvato un decreto, non inserito nell'ordine del giorno, che introduce nuove restrizioni all'utilizzo del Superbonus per l'edilizia. Il provvedimento è stato messo a punto dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che già nel passato recente ha manifestato la preoccupazione del governo per un provvedimento che, varato dall'esecutivo guidato da Giuseppe Conte e poi tenuto sotto controllo da Mario Draghi, ha rilanciato l'economia al termine dell'epidemia di Covid 19 ma ha anche contribuito all'esplosione del deficit e al rimbalzo del debito pubblico. Il governo ha annunciato la cancellazione di qualsiasi sconto in fattura e una nuova stretta sulla cessione dei crediti.
Spesa su anche in febbraio malgrado la precedente stretta:114 mld
Neanche le recenti correzioni introdotte dal governo guidato da Giorgia Meloni sono ancora riuscite a riportare sotto controllo la spesa per il Superbonus, che secondo gli ultimi calcoli ha raggiunto in febbraio i 114 miliardi di euro, 7 miliardi in più rispetto al mese precedente per un totale di 8.000 edifici in più su gennaio. Un'ulteriore accelerazione dovuta con ogni probabilità dalla corsa di fine anno per evitare il ribasso dello sconto fiscale dal 110% al 70%. I dati dell'Enea fanno riferimento al numero delle asseverazioni presentate per lavori conclusi e per depositarle ci sono 90 giorni dalla chiusura del cantiere. Anche per questo risulta in aumento di oltre due punti la media dell’ammontare dei lavori realizzati che è ora a quota 93,2%.
