La rivalità con il premier spagnolo «non c’entra nulla» con la decisione di prolungare il blocco di Schengen. Per il ministro degli Esteri e vicepremier la questione non è elettorale, ma riguarda la sicurezza interna: «Il pericolo jihadista non va sottovalutato».

“Decisione provvisoria, per garantire la sicurezza delle frontiere”

Il ministro: l’Europa deve essere più forte e va ridotto il voto all’unanimità