«Nessun intento politico», ma la «necessità di garantire la sicurezza del nostro Paese». C’è solo questo, assicura Antonio Tajani, dietro la scelta del governo italiano di prorogare per ulteriori quindici giorni la sospensione dell’accordo di Schengen, scattata il 1° agosto scorso come riflesso della crisi migratoria nell’exclave di Ceuta.

Piantedosi: “Altri 15 giorni, decisione motivata”. Da Madrid uguale misura

“Decisione provvisoria, per garantire la sicurezza delle frontiere”