«È cambiato il contesto in cui operano le navi umanitarie. Arrivare prima significa aumentare le possibilità di salvare le persone, anche dalle motovedette libiche», il presidente dell’ong che decide di acquistare una nuova imbarcazione mentre le politiche migratorie Ue si irrigidiscono spiega a Domani costi e burocrazia delle missioni. E perché è necessario continuare a presidiare il mare