Magagne interno nel partito di Vannacci sul programma di Gasperini: mentre infuria la polemica culturale con Sforzini, il movimento si divide tra nostalgie reazionarie, guerre di costume e chi vorrebbe parlare di futuro. Con il rischio di rompersi prima ancora di andare al voto

Uno dei primi scontri aperti nel partito di Vannacci. Il "barone nero" Jonghi Lavarini contro il liberale (e massone) Sforzini

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