Ogni volta che una donna viene uccisa, si ricostruiscono richieste di aiuto, confidenze, denunce, accessi al pronto soccorso e provvedimenti adottati oppure omessi. Finché ciascuna è viva, invece, la sua paura viene sottoposta a una verifica estenuante con l’invito a “non esagerare”. In Italia le norme per combattere il fenomeno esistono, ma una responsabilità collettiva presuppone cornici differenti entro le quali rinominare prevenzione, protezione e sicurezza

Intervista con la presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta Martina Semenzato: «A chi è davvero pericoloso non bastano ammonimenti e nemmeno braccialetto. Il punto…

Ogni volta che una donna viene uccisa, si ricostruiscono richieste di aiuto, confidenze, denunce, accessi al pronto soccorso e provvedimenti adottati oppure omessi. Finché…