di TMNewslunedì 24 agosto 20261' di letturaRimini, 24 ago. (askanews) - "Auspichiamo che si trovino soluzioni diverse e concrete perché ci sia rispetto dei diritti fondamentali". Così padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, rispondendo a una domanda sulla situazione dell'unico villaggio cristiano in Cisgiordania, Taybeh."Credo che la risposta sia abbastanza scontata - dice in un punto stampa al Meeting di Rimini - non credo che (la chiusura del villaggio, ndr) sia l'unica via. Ogni giorno ci troviamo di fronte a nuove sfide e anche a nuove sofferenze, che sono veramente molto profonde. Lo dico sinceramente: quando si avvicinano queste comunità non solo quelle dei cristiani perché è una fatica che non che non riguarda soltanto la comunità cristiana, il dolore che si prova e il senso di impotenza e il grido di giustizia che si sente nascere dentro, è davvero molto forte, molto grande. Dobbiamo bisogna trovare soluzioni realistiche, concrete - ha aggiunto - ma anche efficaci perché ci sia il rispetto dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni popolo"."Ci troviamo di fronte a un momento storico particolarmente teso, particolarmente dedicato - ha concluso - dove ogni parola, ogni frase, ogni espressione poi può essere interpretata, strumentalizzata, ma non possiamo voltarci dall'altra parte".

Quanto sta avvenendo in Cisgiordania "è inaccettabile". Lo ha detto il cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, a margine dei lavori del Meeting di Rimini. (ANSA)

Ogni giorno nuove sfide e sofferenze