Al centro de La mancina (Bompiani 2026), nuovo romanzo della scrittrice casertana, classe 1996, c’è Aleni, una giovane donna plasmata per diventare una campionessa, prigioniera di un’aspettativa feroce che scambia il talento per condanna e l’affetto per ossessione: «Oggi non ho un cattivo rapporto con il corpo, ma sento che è il primo canale di vulnerabilità. Sono più a mio agio nel linguaggio»