Il giornalista si autoparagona ai morti di mafia e terrorismo: “La voce che spaventa”. E neanche da Pd e Cinque stelle stavolta si leva il solito coro di elogi per il “giornalismo d’inchiesta”

"Sigfrido Ranucci è tre volte vittima, di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia…

“Paragone con Falcone e Borsellino? Rabbia, pena o tristezza”