Nella zona industriale di Chapineria, piccolo comune di 2mila abitanti della Sierra Oeste di Madrid, c'è un forte odore di bruciato. Alcune strutture sono andate completamente a fuoco, e di decine di auto è rimasta solo una carcassa carbonizzata. L'incendio scoppiato giovedì dopo che un'autovettura ha preso fuoco lungo l'autostrada M-501, all'altezza di San Martín de Valdeiglesias, ha bruciato oltre 27mila ettari e costretto a sfollare migliaia di persone. Ora il rogo, così come quello che ha colpito la provincia di Avila, il più esteso della storia recente della Spagna, è stato stabilizzato e il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la fine dello stato di emergenza nazionale, ma l'attenzione resta alta. Le operazioni di spegnimento si stanno concentrando sul consolidare i risultati raggiunti ed evitare che si attivino nuovi focolai. Da martedì i residenti hanno cominciato a tornare alle proprie case e a valutare i danni causati dal rogo. Le autorità hanno chiesto ai cittadini cautela.

Il governo segnala i progressi fatti nella notte nel più grande incendio della storia della Spagna, mentre le squadre antincendio cercano di rafforzare il perimetro prima del…

L'emergenza incendi devasta la Spagna con oltre 200mila ettari bruciati e 211 aree colpite. Mentre migliaia di sfollati rientrano con cautela, l'allerta persiste. Il governo…