Negli anni scorsi il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha permesso, in modo diretto o indiretto, di attenuare gli effetti dei recenti sottofinanziamenti, ma oggi, esauritosi il fondo, gli istituti non possono che congelare prese di servizio, tagliare fondi di ricerca e ridurre l’offerta formativa. Inutile dire che molte di queste restrizioni impattano brutalmente sui giovani