La città ricorda quel giorno del 1980. Il sindaco: “Venite in tanti, ci ritroviamo a manifestare democraticamente e in maniera non violenta”. Sul manifesto campeggia un enorme pannello con l’ora della tragedia e una scritta gialla: “Nessuna coincidenza”

Un’accozzaglia di sigle, dall’Anpi alla Cgil, torna a manifestare per Fakir a Bologna. Kelany (Fdi): «Estremisti fatti entrare alla Camera».

Bologna si prepara a un nuovo presidio per Abderrahim Fakir. Dopo gli scontri, cresce la tensione tra collettivi e istituzioni.