Il diciannovenne era così finito in carcere perché secondo la procura non si era trattato di un fatto estemporaneo ma di un’azione alla guida del tutto sproporzionata. Altro elemento che aveva pesato erano stati i video postati in precedenza sui social nei quali filmava le sue evoluzioni sulla motocicletta camminando su una ruota.

Cade l'ipotesi dell'omicidio volontario per il 19enne accusato di aver travolto e ucciso la 16enne Giulia Scimone con la moto. Accolta la tesi della difesa

Al 19enne concessi gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo l'accoglimento del ricorso della difesa