La risposta alle richieste dell'industria, che invoca un piano per rilanciare l'economia del Nord, non può essere affidata a un cavillo. Mentre un territorio decisivo per lo sviluppo del Paese alza la voce, con una serie di istanze precise, il ministro Urso prende tempo, spiegando che la Zes non sarà allargata a tutta Italia perché «è sostenuta da risorse europee della politica di coesione». Semmai, dice, si può «estendere quanto già previsto nelle aree Zls», per snellire «le procedure di semplificazione amministrativa». Un pannicello caldo, un susseguirsi di sigle e acronimi che non bastano minimamente a rassicurare sulla volontà di cambiare passo.

Dopo le nuove misure Ue sull'Ets, imprese e politica rilanciano la proposta di estendere la Zes anche alle regioni del Nord.

L'ipotesi di allargare la Zona Economica Speciale (ZES Unica) anche ad alcune regioni del Nord rischia, secondo la Svimez, di indebolire uno degli strumenti

Urso apre alle semplificazioni per le aree industriali del Centro-Nord ma frena sull’estensione generalizzata dei crediti d’imposta. Il compromesso passa da incentivi selettivi…

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