Riforme (Politica) L’eventuale ripresentazione in Senato dell’emendamento sulle pseudo preferenze bocciato martedì dall’Aula della Camera ha conseguenze sul piano politico e su quello istituzionale. Che poi, a ricordare questa possibilità sia stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha un significato che amplifica soprattutto l’aspetto politico della vicenda. In ogni caso, seppure l’iter parlamentare del Melonellum

“Dovevamo provarci, ha vinto palude”. Ma provvedimento va avanti. La Russa: ‘Si può cambiare a Senato con voto palese’

martedì 14 luglio 20261' di lettura"L'emendamento che domani viene votato assomiglia a quanto ebbi a proporre quando approvarono l'attuale legge elettorale e votò a favore solo…

Dopo la spaccatura in maggioranza alla Camera, La Russa punta sul Senato: "Lì non ci sono voti segreti"

Polemiche per le frasi del presidente del Senato, soprattutto da Bonelli che lo accusa di fare il giocatore anziché l'arbitro. Cosa ha detto La Russa dopo il caso delle preferenze…

“Siamo in un sistema bicamerale”

“Al Senato no voto segreto, bisogna metterci faccia”

La premier sente Antonio Tajani e Matteo Salvini. Atteso un chiarimento su come (e fino a quando) andare avanti nella Legislatura

Roma, 15 lug. (askanews) - "Fa bene Meloni a considerare un motivo di riflessione importante i voti che sono mancati a un provvedimento voluto dal governo, mi pare che si stia…

1 minuto per la lettura Roma, 15 lug. (askanews) – “Fa bene Meloni a considerare un motivo di riflessione importante i voti che sono mancati a un provvedimento voluto dal governo,…

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Dopo la bocciatura delle preferenze alla Camera, il centrodestra valuta il “lodo La Russa”: ripresentare l’emendamento al Senato e poi blindare la legge elettorale con la fiducia.