Washington resta sospesa tra una strategia incompiuta sull’Iran e un negoziato che non decolla, mentre in Ucraina la tenuta di Kyiv rafforza il peso politico dell’Europa. Dai volenterosi di Parigi al Golfo, emerge una linea europea più coerente e resiliente, capace di difendere interessi comuni nonostante i limiti dell’Unione. Un contrasto sempre più evidente con una politica estera americana segnata dall’imprevedibilità della leadership di Trump

In piena escalation militare con l'Iran emerge il progetto di Washington per controllare i transiti esigendo una remunerazione dagli alleati

Washington dovrebbe legare ogni alleggerimento delle sanzioni a impegni iraniani controllabili sul nucleare e sulla sicurezza della navigazione. I benefici arriverebbero per gradi…