Da quando è in pensione, ogni mattina mio padre si sveglia alle cinque per andare al Gran Caffè Maffei. Al bancone non si sente pronunciare un ordine, solo il chiacchiericcio di piattini e tazzine. Franco, Tonino e gli altri operai guardano il cielo freddo come l’acciaio. Uno di loro dice: «Sopra, molto sopra, deve stare il sole»