(Alias Domenica) Nel 1913, André Gide annotava nel diario, a proposito del Master di Ballantrae: «Curioso libro, in cui tutto è eccellente, ma eterogeneo, al punto che sembra il campionario di tutto ciò in cui può eccellere Stevenson». L’osservazione non era infondata: Robert Louis Stevenson aveva condensato in quel romanzo le disparate caratteristiche delle opere che lo