di TMNewsmercoledì 8 luglio 20261' di letturaRoma, 8 lug. (askanews) - "Solo lo 0,11%. È questo il dato inquietante che rappresenta l'investimento delle pubbliche amministrazioni per il welfare. È, anche paragonato al privato, dove si va tra l'1,5% e il 5%, una cifra insignificante" così Marco Carlomagno, segretario generale di Flp, il sindacato dei lavoratori pubblici e delle pubbliche funzioni, è intervenuto a margine dell'assemblea "Contrattazione e welfare nel pubblico impiego: diritti, servizi, futuro" che ha visto parlamentari e figure apicali della pa confrontarsi sul grande tema del welfare, tra cui Valeria Vittimberga, Direttore Generale INPS, Antonio Naddeo, presidente Aran e Guido Castelli, Componente della commissione Finanze e Tesoro al Senato della Repubblica.La ricerca Bigda per Flp presentata durante l'assemblea ha portato alla luce un quadro coerente ma non incoraggiante: il welfare nella PA è strutturalmente arretrato rispetto al privato, secondo il sindacato i lavoratori ne hanno bisogno, e il dibattito pubblico non lo sa ancora. Per questo, Flp chiede un cambio di paradigma.

La pubblica amministrazione italiana investe nel benessere dei dipendenti molto meno rispetto al settore privato, destinando solo lo 0,11% del monte salari al welfare, contro…

Presentata ricerca. Serve “cambio di paradigma”

di TMNewsmercoledì 8 luglio 20261' di letturaRoma, 8 lug. (askanews) - "Solo lo 0,11%. È questo il dato inquietante che rappresenta l'investimento delle pubbliche amministrazioni…