Le campagne di disinformazione non si limitano più alle grandi piattaforme, ma si stanno adattando anche a quelle decentralizzate. Un recente caso analizzato dai ricercatori di CheckFirst mostra come reti di cross-posting e automazione possano sfruttare l’architettura distribuita di questi ecosistemi per amplificare contenuti coordinati prima che la moderazione riesca a intervenire